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Webinar Bosco : la sua pliometria nella tesi di dottorato

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Niente di piu gratificante per me oggi parlare veramente di pliometria come di una tipologia di esercizio della famiglia dei Dropjump ( non depthjump che non significa niente se non salto profondo) e soprattutto di come Bosco lo ha analizzato identificando nel riflesso da stiramento la causa di questa azione svolta dall'impatto a terra con le gambe il piu tese possibile . Questa azione provocava secondo lui un guadagno (dal punto di vista della forza espressa ma non dell'altezza di salto) di 3-5 volte quella esprimibile in un azione esplosiva elastica .E questo è il punto debole della sua tesi ,a mio avviso, che rimane per il resto come una pietra miliare per la collocazione di questa esercitazione , poi seguita dal metodo Bosco Pittera che andava a colmare un vuoto di angoli articolari rispetto al metodo d'urto di Yuri Verchoshanskij. Ho rimesso mano alla relazione sviluppata nel webinar perche non mi aveva soddisfatto ed ho aggiunto alcuni esempi che credo aiutino il lettore a comprendere meglio come l angolo articolare al ginocchio sia la causa decisiva di molte incomprensioni e malintesi su tutti metodi di allenamento della forza e della confusione creata dai moderni cultori della VBT ( che ricordo ho codificato io ad inizio degli anni 2000 e di cui nel tempo ho evidenziato i difetti ed i limiti )

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ISOMETRIA questa sconosciuta (2 parte a cura di Colli,Introini,Lucarini)

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Domani o lunedi metterò una locandina per il webinar del 18 novembre 2023 dedicato alla figura e all'opera di Carmelo Bosco , scomparso il 17 novembre 2003 .Mi hanno promesso un intervento il suo carissimo amico (sincero) Carmelo Pittera , famoso allenatore di volley nato a Militello val di Catania insieme a Carmelo Bosco ( e anche a Pippo Baudo ma questo è meno importante ...) con cui ha collaborato molti anni prima di me e per tutta la vita e poi Armando Fucci che lo ha conosciuto molto dopo di me ma a lui è stato molto vicino negli ultimi anni della sua vita .Come ho gia detto se ci fossero anche altre testimonianze segnalatemi che vediamo di organizzarci . Il mio intervento cercherà di rivedere , sempre con dati e diapositive , le grandi intuizioni di un esperto di fisiologia muscolare che non nasce medico , ma semplice diplomato ISEF e che inizia a tracciare una rotta scientifica in un mondo ancora dominato da un empirismo basato molto spesso sul nulla . Naturalmente il webinar è gratuito e solo per i sottoscrittori del blog ,iniziera alle 9 e terminerà intorno alle 13 ; dovrete solo mandare la vostra mail di iscrizione a roberto@laltrametodologia-staging.lucanegri.cloud oppure a laltrametodologia@gmail.com con il vostro numero di cellulare in quanto faremo come l'altra volta tutto con Google meet e vi comunicherò la modalità di accesso tramite whatsapp 5 min prima di cominciare .
Un piccolo avviso , studiatevi bene questo audiovideo perche è la base per il prossimo dove vedrete cose legatissime all'analisi dei classici test di Bosco e alla curva forza velocità che non avete mai sentito e che fanno piazza pulità di tante errate interpretazioni della forza in quante nessuno si cura dell'angolo di piegamento .......

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ISOMETRIA questa sconosciuta (1 parte Colli,Introini,Lucarini)

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A seguire l' audiovideo di Armando Fucci sulla forza massimale non poteva che esserci quello sulla forza isometrica che in maniera molto generica e anche sbagliata , viene definita la max forza applicabile dall 'uomo . In realtà questo è contestabile e come sempre vi darò delle motivazioni alle mie affermazioni che volendo gia trovate ella slide di presentazione . Ancor piu sbagliate sono le rilevazioni della MVC per determinare la massima forza isometrica , dove si vede chiaramene che le fibre muscolare non sono attivate alla massima frequenza di stimolo come invece accade ad esempio in un sollevamento con sovraccarico alla max velocità possibile o in un jump (almeno per le fibre veloci).Questi 2 audiovideo sulla forza isometrica completano il lavoro svolto 2 anni fa circa con Gigi Lucarini che riguardava proprio l'allenamento con contrazioni statiche (per dirla con Little e Sisco) dove mi sono accorto che avevo un pò saltato i presupposti di tale metodica di contrazione resa famosa intorno agli anni 50 da Hettinger .Oggi inoltre questi due audiovideo mi servono anche poi per farvi entrare meglio nell'argomento chiave che riguarda sia la curva forza velocità ( che sono molto piu di una dato il variare dell'angolo di partenza nello squat, ma anche in altri esercizi) che la valutazione delle azioni di jump in rapporto alla Forza massima isometrica nei vari angoli che si susseguono nell' esecuzione del salto . Ma Archibald Hill diceva la verità ?? Se non vi fidate chiedetelo ( pagandolo) all'esperto mondiale di forza che non conosce l'andamento della forza nella fase eccentrica e concentrica del CMJ e di conseguenza nello SSC .....

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Dati dal metodo pliometrico e confronto con il metodo d’urto (Colli 3 parte webinar)

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Non so se leggete i mei commenti introduttivi all'articolo , ma oggi vi pregherei di farlo dopo aver visto l'audiovideo ( non voglio rubare il lavoro di Michele Bruni ma è necessario che dica qualcosa ) .Perchè spero che tutti abbiate capito che la Pliometria usa il riflesso di stiramento per accendere e rendere rapida la contrazione muscolare e questo puo accadere solo se il tempo negativo ( di frenata)sia sotto i 150 millisec ( è gia troppo ...) ed il piegamento delle ginocchia è sicuramente superiore compreso tra 130° e max 100° (diciamo che a quest angolo non hai piedi rapidi) . Se valutiamo storicamente il lavoro di Zanon,a cui va il merito di aver introdotto la pliometria in Italia , manca completamente un riferimento al tempo di frenata e all angolo di piegamento ,anche perche nel 1974 mancavano ( escluse le costosissime pedane di forza Kistler ) del tutto i sistemi di controllo di questo parametro che oggi possono anche essere valutati attraverso un semplice ripresa con il telefonino a 120 ftg/s , oltre a sistemi piu sofisticati introdotti da Bosco dal 1980 . Infatti in alcune immagini tratte da Zanon e riportate da Cometti ( dove potete leggere bene anche l'indice di Zanon che paragona il massimale di squat( a che angolo??) con l'altezza di caduta pliometrica e l'altezza raggiunta da tale altezza ( con che angolo?? ) non si capisce se si tratta di un effettivo salto pliometrico oppure del metodo d'urto . Vittori ha fatto sicuramente chiarezza con il suo indice di reattività ( che voi conoscerete sicuramente ) che mette in rapporto il CMJ braccia libere ed il test Bosco Vittori , dove paragona l'altezza di salto tra le due prove : se sono uguali sei un buon velocista , altrimenti semplificando ti mancano i piedi . Si perche di fatto la pliometria poiche ' limita l'angolo articolare al ginocchio , allena insieme cosce e gambe sfruttando per piu muscoli il riflesso da stiramento e lo abbiamo visto con l EMG , mentre le azioni dove si ricerca un angolo al ginocchio almeno o oltre i 90° ,si inibisce il riflesso da stiramento e si allenano meno le gambe ed il focus va piu sulle cosce . Ma secondo me la potenza è il primo indice che mette in rapporto angolo di piegamento (o tempo di appoggio da cui si ricava) e l'altezza raggiunta nel test Bosco Vittori . Se assistevate al test con gli atleti della nazionale di allora a Formia credo che Laurent Ottoz ( faceva i 110 hs figlio di Eddy ) avesse il record del mondo ....... ed avevate la perfetta sensazione di qualcosa che si accendeva appena toccava terra dove con 150 millisec ( e con 10-15° di piegamento al ginocchio) toccava frenava e spingeva , il tempo che un buon giocatore di basket usa solo per frenare piegandosi non meno di 25°-30°) . E questo investe la sfera della specificità anche dell'esercitazione pliometrica : infatti sarebbe un errore richiedere gambe tese al giocatore di basket . Se pero ci si basasse sull'altezza di salto si andrebbe incontro ad un errore perche il cestista piegando di piu ha anche piu strada per sviluppare la sua accelerazione e quindi alla fine il suo sembrerebbe un buon salto e si ricadrebbe nell'errore di Zanon ed in parte anche in quello di Vittori ( stimo in maniera incondizionata Vittori , un po meno Zanon ma per un evento personale) . Quindi anche nel piccolo mondo della pliometria che si sviluppa in meno di 30° di piegamento ma sopra i 90° di angolo esistono delle graduazioni e quindi dobbiao sempre tener conto dell'angolo al ginocchio e della forza decrescente che possiamo esprimere al diminuire dell angolo al ginocchio ( anche gli arti superiori hanno le loro leggi non tutte uguali alle gambe e diverse se si tratta di catena aperta o chiusa ) .
Chiudo questo ampio pippone che non leggerà nessuno (ma la mia coscienza ne ha bisogno) dicendo due parole su Cometti che a mio parere ha fatto una grandissima opera culturale riassumendo molta letteratura dell'allenamento quando Internet ancora non c'era non come quelli che adesso con basi sbagliate per mancata conoscenza riassumono per gli altri migliaia di articoli generando il casino sulla pliometria e chissa su quante altre cose : andate sul campo a lavorare e aprite internet solo quando vi serve,ma soprattutto fate qualche piccola ricerca sul vostro lavoro invece di citare gli altri, per vedere se avete qualche idea metodologica :Di Cometti ho ancora ( e consulto ) i suoi libri in francese di fine anni 80 tra cui anche un libretto verde sulla Pliometria dove è interessante notare alcune differenze di interpretazione su questa metodica rispetto al suo ultimo libro del 2009 , dove comunque non si fa accenno alla necessita di fare riferimento alla Forza massima esprimibile per ogni angolo . Penso che torneremo presto per approfondire ancora meglio su questo aspetto essenziale per una corretta applicazione di metodiche di allenamento per tutti i distretti corporei e per la differenziazione della forza espressa da quell arto in catena aperta e chiusi nei movimenti monoarticolari e multiarticolari

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La Gabbia ed il modello gara :pregi e difetti (Toschi)

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La Gabbia di Orrico , secondo i miei annebbiati ricordi divenne famosa (tra i giornalisti soprattutto) a fine anni 80 perche come al solito vedeva i giocatori stravolti alla fine di quella esercitazione che , a mia memoria e per il lavoro fatto durava 60''( non ricordo benissimo) ,la palla non usciva mai ed era fatta credo sul 2vs2 o sul 3vs3 .In pratica si puntava sul ridurre al minimo le pause dorante l'esercitazione , senza pensare che dopo aver spremuto come limoni i giocatori bisognava dargli ampi minuti di pausa , quindi alla fine avevamo un alta potenza di ripetizione ma una bassa potenza di serie . Feci una piccola analisi su un qualcosa di simile tramite il lattato e vennero fuori valori elevatissimi che poco avevano a che fare il calcio , ma che per la flagellazione a cui debbono essere sottoposti i calciatori che debbono soffrire per forza, piaceva a tutti ( a me molto poco e lo dissi ma naturalmente non mi cagò nessuno) . Un antesignano degli SSG per intenderci con tutte le sue ampie limitazioni perchè si è sempre attruppati in mezzo al campo in spazi sempre piu ristretti e anche i suoi vantaggi perchè scuramente migliora la tecnica e la tattica (individuale attenzione) del giocatore che deve passare e ricevere la palla in tempi molto stretti e sotto molta pressione . Alla Lucchese ,dove Orrico aveva iniziato ad usare questo sistema ,l' hanno rimessa in piedi con qualche opportuna variazione e Toschi ha studiato con ottimi numeri cosa succede con questo sistema un po datato ma attualissimo .L'analisi di oggi e sul confrontare l'esercitazione in rapporto al modello , nel prossimo vedremo qualcosa inerente la metodologia dell'allenamento migliorabile su di essa